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GLI INCONTRI EDITORIALI

IL PIACERE DEL CIBO E DEL VINO SUGLI SCHERMI E… A TAVOLA!

Cinema e cibo: la vista e il palato, due piaceri irrinunciabili, un abbinamento perfetto. Una kermesse completa per saziare i gusti più esigenti; una maratona cine-gastronomica per assaporare raffinatezze registiche e piatti succulenti. La storia del cinema contiene una travolgente quantità di film e di scene sul tema del cibo e della cultura gastronomica.

Mangiare non è solo un bisogno fisiologico, anche se permane tale in molte zone del mondo. Da sempre il cibo è cultura, uno dei temi principali in qualsiasi forma d'arte, e, tra tutte le espressioni artistiche, forse quella che lo utilizza come simbolo della sensualità corporea (e non solo) è il cinema. Basti pensare alle tante pellicole che hanno come tema principale proprio i grandi "baccanali". Diversamente dai conduttori di programmi di cucina che abbondano su ogni tipo di palinsesto televisivo con funzione di nutrimento del corpo, gli autori cinematografici sono più interessati, intrattenimento a parte, a nutrire le menti attraverso il cibo. Sceneggiatori e registi hanno prodotto una sostanziosa serie di lavori che stimola il senso critico del pubblico e nei quali il cibo gioca un ruolo chiave, al centro della scena come un attore di diritto, materia ricca di ambiguità e di possibilità metaforiche senza fine. Il grande tema dell’educazione al gusto, uno dei cardini della filosofia di Slow Food, riguarda anche il cinema: il gusto visivo è anche gusto critico e consapevole. Gustare – attraverso tutti i cinque sensi - infatti non significa semplicemente riempire il serbatoio di carburante ma è appunto un fatto sociale e culturale. La cucina è un linguaggio complesso e millenario, che tutti parlano ma pochi sanno trasformare in arte, proprio come il cinema.

La formula degli incontri editoriali anche in questo 4°anno è quella di un vis à vis tra un "personaggio del luogo" autoctono ed uno esterno straniero. L'incontro è di livello lieve, spiritoso, un po' colto, ma non troppo, informale, che provochi curiosità, con aneddoti e racconti anche inusuali. Legato al tema del convegno e della sezione Focus on Food: “Le risorse dello spreco, lo spreco delle risorse….” Modererà l’artista/scrittrice Patrizia Gioia.

 

Patrizia Gioia nasce a Milano nel 1950, dove vive e lavora come creative/designer e scrittore poeta. Ha creato prodotti e immagini che sono diventati parte dell’immaginario collettivo. Organizza e cura incontri ed eventi nell’ambito di una “cultura” che non intende essere solo intellettuale ma di esperienza trasformativa, scrive e presenta “alla sua maniera” amici artisti, pubblica piccoli libri fatti a mano e numerati, partecipa a letture poetiche. I suoi lavori (dipinti, collages, sculture di materiali poveri, terracotte , installazioni poetiche) sono stati esposti in mostre personali e collettive. Appassionata dell’analisi del profondo, del pensiero mistico religioso occidentale ed orientale, in questi ultimi anni si è particolarmente dedicata al dialogo interculturale e interreligioso e al movimento della decrescita, organizzando incontri nel piccolo SpazioStudio, da lei ideato nel 1998.

 

GLI INCONTRI:

  • Giovedì 7 giugno: a Novello, Silvana Peira vs l’artista/giornalista Mariarita Macchiavelli. L’arte e lo spreco della vita

Silvana Peira, gallerista e fondatrice dello spazio culturale Il Fondaco di Bra, una delle più interessanti proposte culturali braidesi. Ideatrice e fulcro de La Via del Sale, itinerario artistico nato nel 2002 da una sua idea proposta a Nico Orengo sul tema delle antiche strade del commercio fra la Liguria e il Basso Piemonte. L’iniziativa, giunta alla 5° edizione, ha lo scopo di promuovere e valorizzare i luoghi di una Langa ricca di paesaggi incontaminati e di presenza storiche di grande rilievo.

Mariarita Macchiavelli nata a Firenze, vive e lavora a Milano da 15 anni. È giornalista, scenografa ed art designer. Attualmente coordinatrice creativa della rivista Creare con Casaviva Editore Mondadori. Consulente alla progettazione editoriale per Mondadori e Rizzoli RCS. Scrive di turismo, cinema, cucina, attualità, gossip. Collaboratrice fissa per Panorama dal 1995 al 1998 per la sezione Piaceri della vita. Ha collaborato con Anna, Glamour, Flair Living, La Cucina Italiana. Ha pubblicato 15 libri per l’Editore Rizzoli su decorazione, cucina, arte giovanile. In uscita un libro di giardinaggio per l’Editore Mondadori.

I suoi libri sono tradotti in inglese, francese, spagnolo, portoghese, russo e  giapponese. Fino al 1993 ha svolto attività di costumista e scenografa in teatro (“Teatro Manzoni” di Pistoia, “Teatro  Metastasio” e “Teatro Fabbricane” di Prato, Compagnia “Magazzini” di Scandicci, Compagnia “Teatro Piazza o d’Occasione” di Prato). Il padre Leonardo Macchiavelli, enologo e gourmet (78 anni), ha prodotto vini per alcune tre le più importanti aziende vinicole toscane. Presta tuttora  consulenza per la zona di produzione del vino di Carmignano. Curiosità: Mariarita cucina la più gustosa “pappa al pomodoro” del pianeta.

  • Venerdì 8 giugno: a Roddino, lo scrittore lamorrese Armando Gambera vs il docente Andrea Sinigaglia. La misura del gusto, il gusto della misura

Armando Gambera è giornalista e scrittore. Scrive su riviste nazionali (Barolo & Co, Caseus) e collabora con la casa editrice Sloow Food, per cui nel 2003 scrive Le forme del latte, manuale per conoscere il formaggio. Vive a La Morra, paese a cui ha dedicato alcune pubblicazioni. Nel 2000 pubblica La cucina delle Langhe del Barolo, i menù della memoria per la Cantina Comunale di La Morra. E’ Maestro Assaggiatore di Formaggi e il tale veste è docente nei corsi dell’ONAF e del Master Food Formaggi.

Andrea Sinigaglia ottiene la maturità presso l’Istituto alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore Terme. Frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano dove nel 2002 si laurea in Storia medievale  scrivendo una tesi sull’alimentazione in Lombardia nel XIII secolo. Consegue in seguito 2 master universitari, il primo in Storia e Cultura dell’alimentazione a Bologna presso l’Università Alma Mater, sotto la guida di Massimo Montanari; il secondo a Piacenza in marketing del turismo alla facoltà di Economia dell’Università Cattolica. Da alcuni anni si occupa di formazione sia negli Istituti alberghieri che presso l’Università Cattolica di Piacenza. Attualmente è docente di Storia e Cultura della Cucina in Alma (Colorno –Pr), la Scuola internazionale di Cucina italiana dove, dal 2006, è entrato a far parte della direzione  in quanto responsabile  della qualità dei  corsi oltre che dei rapporti internazionali. Si occupa di consulenze nel settore del turismo enogastronomico e collabora con le riviste Papillon e Spirito di Vino, per le quali scrive pezzi relativi alla storia dell’alimentazione e del vino.

Ultima pubblicazione P. MASSOBRIO e A. SINIGAGLIA, Il Vignaiolo mestiere d’arte, Il Saggiatore, 2006

  • Venerdì 8 giugno (pomeridiano): a Barolo, i produttori vitivinicoli vs il docente Andrea Sinigaglia. Coordinerà il produttore la morrese Enrico Cordero di Montezemolo. Il mestiere del Vignaiolo
  • Sabato 9 giugno:a Serralunga il viticultore Baldo Cappellano vs la scrittrice Maria Soresina. La misura del tempo

Baldo Cappellano, straordinario esempio di viticultore eretico, fuori da logiche e schemi fuorvianti, erede dell’inventore – il nonno farmacista - del Barolo Chinato, elisir benefico, ancora incisivo testimone di tradizione e territorio.

Maria Soresina, grande viaggiatrice, contaminatrice curiosa di idee, culture, saperi, autrice de Le segrete cose. Dante tra induismo ed eresie medievali, adesso coinvolta e sconvolta nelle culture catara e occitana.

  • Domenica 10 giugno:a Monforte, Ines Cavalcanti, occitana e “postina” nel film Il vento fa il suo giro vs  il regista e responsabile tecnico di Ipotesi Cinema Mario Brenta. Realizzare un film: risorse e sprechi.

Mario Brenta. Nasce a Venezia. Dopo esperienze come grafico e come sceneggiatore di spot, si trasferisce a Roma, dove lavora come aiuto-regista e sceneggiatore, collaborando contemporaneamente ad alcune trasmissioni televisive. Vermisat è il suo lungometraggio d’esordio, premiato a S.Vincent e al Festival Internazionale di Valladolid. Si dedica al documentario: collabora con RAI 1, con la Sept-Arté e Antenne 2 e con Svenska Film Institutet. Maicol (1988) è prodotto e girato interamente nell'ambito di Ipotesi Cinema - laboratorio cinematografico, scuola-non-scuola, ideato da Ermanno Olmi e di cui Mario Brenta è uno dei fondatori e, tuttora, uno dei principali animatori. Barnabò delle montagne (1994), è il suo lungometraggio più recente. Parallelamente alla professione cinematografica, è docente di Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico presso i corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione e in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo dell'università di Padova.

Ines Cavalcanti. Nasce a Elva, paese occitano della Val Maira – una delle valli più selvagge delle dodici di cultura occitana -, a 1.750 metri di altezza. Operatrice culturale, è l’animatrice e l’anima del movimento occitano. Ha avviato scambi, relazioni, contatti per sensibilizzare la gente a questo patrimonio. Dirige il settore lingua, cultura e rapporti internazionali della Chambra d’Oc.

 

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